Fondi europei per l’agricoltura. Cosa c’è da sapere?

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Per il periodo di riferimento 2014-2020 l’Unione Europea, nell’ambito della politica agricola comune, ha stanziato complessivamente 52 miliardi di euro per l’Italia come fondi europei destinati alle misure da adottare nel settore agricolo.

Di questi, 27 miliardi sono aiuti diretti alle imprese agricole; 21 miliardi serviranno per finanziare gli interventi in ambito di sviluppo rurale, mentre 4 miliardi corrispondono ai finanziamenti dell’OCM (Organizzazione comune di mercato) relativi a misure volte a favorire i giovani imprenditori agricoli, le azioni a sostegno delle aree montane per la tutela del territorio e dei contesti socio-economici più a rischio, e ad incentivare i sistemi di produzione agricola più sostenibili da un punto di vista ambientale. Quindi si tratta di un budget importante per rilanciare l’intero settore agroalimentare. Il nuovo provvedimento approvato dall’UE, entrato in vigore a gennaio di quest’anno, ha introdotto delle disposizioni molto più chiare rispetto a quelle degli anni precedenti.

Tali finanziamenti rappresentano un’opportunità importante per consolidare, ammodernare o avviare la propria attività. Detto ciò bisogna però dire che non è semplice accedere a questi fondi europei e spesso le informazioni risultano molto frammentate; la cosa importante è essere sempre informati e aggiornati sui bandi che possono essere attivati in qualsiasi periodo dell’anno e che hanno delle precise scadenze.
Il primo passo da compiere per avere informazioni utili e precise è quello di rivolgersi agli uffici di Regioni e Province, nonché avvalersi di società di professionisti esperti nel settore della ricerca dei bandi per l’accesso ai fondi comunitari. Spesso le pratiche burocratiche per la richiesta di un finanziamento sono molto complesse per cui è necessario rivolgersi ad esperti del settore agricolo per inquadrare bene la propria attività in modo tale da poter avere i requisiti giusti per ottenere il finanziamento. Infatti, spesso vengono richiesti all’operatore dei requisiti specifici (come ad esempio l’efficienza, l’innovazione tecnologica, pratiche di sviluppo rurale, protezione delle biodiversità, sostenibilità della produzione etc.) e quindi competenza nel settore.

Al fine di facilitare le imprese nell’accesso ai finanziamenti per questi fondi europei, alcune Regioni hanno attivato centri di promozione dell’imprenditorialità, incubatori di imprese e altre tipologie di sportelli dedicati a queste esigenze.

Fonte dell’immagine: Comune di Torino

Sintesi
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Fondi europei per l’agricoltura. Cosa c’è da sapere?
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I fondi europei per l'agricoltura: chi ne può usufruire? A quali settori d'investimento vanno destinati? Come utilizzarli? Tutte le informazioni e le cifre.
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