Timo

Timo

Il timo è una pianta originaria del Mediterraneo e dell’Africa Nord Occidentale già nota alle antiche popolazioni dell’Egitto, della Grecia e dell’Impero Romano. La pianta appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ( Labiatae, nom. cons.) e il suo nome scientifico Thymus proviene dal greco e significa forza e coraggio. Nel Medioevo la pianta veniva coltivata come erba terapeutica all’interno dei giardini conventuali.

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Peculiarità del timo

Il timo è una pianta perenne che può raggiungere i 30-40 cm d’altezza. Il suo aspetto è legnoso e cespuglioso e le foglie di timo sono quasi aghiformi, piccole, leggermente coriacee e arrotolate sulla punta.

Varietà del timo

Il timo vanta numerose specie consimili. Tra le principali si rilevano: thymus citriodorus, thymus herba barona, thyimus serpillum,Thymus vulgaris, thymus zygis.

Il thymus citriodorus è una specie molto profumata, ricca di geraniolo (60%). Questa particolare specie di timo è ricca anche di altri oli essenziali, che le donano una caratteristica fragranza di limone,ma manca di timolo presente solo in piccole quantità e per questa ragione non viene utilizzata a scopi terapeutici.

Il thyimus herba barona è una pianta facilmente reperibile allo stato spontaneo e viene utilizzata quasi esclusivamente come erba aromatica in cucina con un aroma che ricorda in particolare il cumino.

Il thymus serpillum, pianta nota anche come serpillo o cedrato, è una specie polimorfa ovvero cambia aspetto e caratteristiche a seconda delle condizioni pedoclimatiche. Questa specie di timo varia in altezza, in colore dei fiori e profumo che può ricordare l’origano o la melissa.

Il thymus vulgaris è una pianta che viene utilizzata prettamente per scopi terapeutici grazie alle sue numerose virtù. Le foglie sono strette e di colore verde-grigio, ricoperte da peluria nella parte inferiore.

Il thymus zyigis conosciuto anche come timo spagnolo è una specie poco utilizzata come erba aromatica nonostante sia una pianta molto diffusa. Il motivo principale è rappresentato dal fatto che questa specie di timo è povera in timolo, l’olio essenziale che dona il caratteristico profumo alla pianta.

Dove viene coltivato il timo

La pianta di timo necessita di un’esposizione in pieno sole, di terreni asciutti e ben lavorati. Come altre piante appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae non tollera i ristagni e i terreni umidi, soprattutto d’inverno se in concomitanza con temperature troppo rigide.

Come coltivare il timo

Essendo una pianta rustica, il timo non ha bisogno di alcun concime anche se un apporto bilanciato di potassio e azoto favorisce un migliore sviluppo della pianta. La semina avviene a partire da aprile e i semi o le piantule vanno posizionati in superficie e ricoperti con poco terriccio. Queste ultime devono essere posizionate a 20 cm di distanza l’una dall’altra. La fioritura inizia già in primavera e prosegue per tutta l’estate. Il timo resiste al gelo a patto che il terreno non sia troppo umido.

La raccolta del timo

La raccolta delle foglie di timo e dei fusti più giovani avviene tra maggio e novembre. La raccolta dei fiori di timo avviene in genere due volte all’anno: la prima volta nel mese di giugno e l’altra a settembre. Sia le foglie che i fiori si raccolgono con tutto il fusto e qualora si vogliano essiccare bisogna tagliare le piante e appenderle capovolte in un luogo ombroso e ventilato. La pianta di timo raggiunge il massimo di produzione dopo 3 o 4 anni di vita.

Lo sapevi che…

In epoca medievale si credeva che un rametto di timo posto sotto al cuscino potesse allontanare gli incubi e le dame ricamavano delle piante di timo sulle insegne dei cavalieri come simbolo di buon auspicio.

Usi del timo

In cucina

Il timo in cucina può essere utilizzato sia secco che fresco. Il suo gusto piacevole e leggermente speziato conferisce ai piatti della cucina mediterranea il giusto aroma e aggiunge un sapore speciale alle pietanze a base di carne d’agnello.  Il timo è un ingrediente fondamentale delle rinomate Herbes de Provence.

Le proprietà medicinali del timo

Le specie di timo ricche di olio essenziale favoriscono la digestione, aiutano in casi di flatulenza e hanno proprietà antisettiche e calmanti.  L’infuso è utile per il trattamento di diarrea, bronchite, tosse, infiammazioni della faringe e della cavità orale. Gli impacchi o le lozioni di timo sono utili per la cura di piccole contusioni e foruncoli, mentre un bagno aromatico al timo agisce in caso di reumatismi e debolezza o di disturbi respiratori.

Il basilico e la cosmesi

Il basilico, con le sue caratteristiche aromatiche e le componenti chimiche quali l’eugenolo e i flavonoidi, trova diverse applicazioni nel campo della cosmesi. Le proprietà antiossidanti del basilico hanno un effetto anti-età per la pelle e proteggono la cute dai radicali liberi che causano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, l’erba aromatica è in grado di ravvivare il cuoio capelluto donando lucentezza ai capelli; questo perché le foglie di basilico sono ricche di vitamine che rinvigoriscono lo strato di cheratina della corteccia del capello. Infine, l’olio essenziale della pianta contribuisce a mantenere l’alito fresco.

Impieghi ornamentali

Il basilico è uno degli ingredienti maggiormente utilizzati nella cucina mediterranea in quanto tra le erbe aromatiche più versatili per condire pietanze di verdure, insalate, pasta, carne o piatti di pesce. Inoltre contribuisce a rendere più digeribili i cibi grassi.

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