Salvia

Salvia

La salvia, il cui nome scientifico è Salvia officinalis, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiatae, nom. cons.). L’area geografica di provenienza è il Mediterraneo, dove cresce spontanea in zone litoranee. Da secoli la pianta di salvia è diffusa in Europa ed è usata in cucina come erba aromatica.

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Peculiarità della salvia

La pianta di salvia è un’erba aromatica sempreverde e raggiunge un’altezza di 60 cm, con foglie grigio-verdi, vellutate e dal caratteristico aroma intenso. Nel periodo estivo avviene la fioritura, con lo sbocciare di fiori blu-violacei tenuti insieme in forma di spighe compatte. Il forte aroma è conservato nelle foglie ricche di olio essenziale con canfora, tannini, alcaloidi e saponine espettoranti.

Varietà della salvia

Tra le varietà della salvia si distinguono quelle a foglie variegate quali la Icterina, con foglie a macchie gialle, la Tricolor con foglie verdi, bianche e rosa, la Purpurascens con foglie rose e scure contenenti preziosi sostanze.

Dove viene coltivata la salvia

La salvia è una pianta mediterranea che si trova a suo agio nei luoghi caldi ed esposti al sole. Il terreno deve essere asciutto e ben lavorato. Si trova facilmente anche selvatica in areali fino ai 900 m d’altezza in quanto la pianta è tipicamente rustica.

Come coltivare la salvia

La pianta di salvia va seminata in primavera ed è di facile coltivazione purché se ne rispetti il suo ambiente colturale. All’aperto in piena terra la pianta si trova perfettamente a suo agio ma può essere coltivata anche in casa. In generale l’erba aromatica apprezza ambienti dove c’è una buona circolazione dell’aria e va annaffiata con parsimonia; evitare i ristagni che possono rappresentare una causa di morte della pianta. Pur essendo una pianta perenne, è consigliabile sostituirla dopo 4-5 anni in quanto dopo tale periodo la pianta comincia a degenerare.

La raccolta della salvia

Le foglie giovani di salvia si possono raccogliere dalla primavera all’autunno. Per l’essiccazione, gli steli devono essere tagliati prima della fioritura. Il massimo delle proprietà aromatiche dell’erba aromatica si raggiunge al secondo anno di vita.

Lo sapevi che…

Il nome della pianta deriva da “salvere” in latino, che significa “star bene, godere di buona salute”: questo perché, già in epoca antica, la pinanta era considerata ed utilizzata come una panacea per moltissimi disturbi, dall’infertilità all’alito cattivo.

Usi della salvia

In cucina

La salvia è nota per essere tra le erbe aromatiche con un profumo e un aroma molto forti. Pertanto in cucina, utilizzata con moderazione, si aggiunge a zuppe, piatti di pesce o carne. Le foglie aromatiche vanno aggiunte poco prima della cottura dei cibi affinché non si perda il suo tipico aroma.

Le proprietà medicinali della salvia

Le foglie di salvia hanno proprietà stimolanti per l’organismo e sono considerate utili durante il ciclo mestruale e contro gli stati di depressione o astenia. La salvia risulta benefica per il cervello ed è un valido aiuto per la memoria. Anticamente i medici cinesi la usavano per combattere l’insonnia e, riducendo la glicemia nel sangue, la salvia costituisce un aiuto nella cura del diabete. L’azione estrogena della pianta contribuisce ad un’azione anti-sudore. Inoltre la pianta viene utilizzata come rimedio per la digestione.

La salvia e la cosmesi

L’uso più comune della salvia in cosmesi è nella pulizia dei denti. Infatti, sono diversi i dentifrici a base di salvia. È possibile ottenere l’azione sbiancante della pianta anche strofinando una foglia fresca sui propri denti. L’infuso di salvia è utile nel caso in cui si voglia restituire il colore scuro ai capelli, mentre le lozioni fungono da detergente per la pelle.

Impieghi ornamentali

La pianta di salvia è molto decorativa e con il suo gradevole profumo si presta bene ad essere inserita in giardino. I suoi fiori sono attrattivi per le api e le farfalle.

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