Prezzemolo

Prezzemolo

Il prezzemolo è tra le piante più coltivate negli orti d’Italia ed è originario del Mediterraneo e dell’Asia occidentale. La pianta, il cui nome scientifico è Petroselinum hortense  (Petroselinum sativum secondo la più recente classificazione), appartiene alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae, nomen cons.) ovvero la stessa famiglia del coriandolo. Nelle coltivazioni l’erba aromatica è biennale, mentre allo stato spontaneo è perenne.

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Peculiarità del prezzemolo

L’erba aromatica forma nel primo anno l’apparato radicale e le foglie disposte a forma di rosetta ed è nell’estate successiva che completa la sua maturazione producendo i fusti, che arrivano fino ad un’altezza di 60 cm e i fiori verde-giallognoli riuniti in ombrelle. Alcune foglie di prezzemolo continuano a svilupparsi a mano a mano che i semi maturano. Queste ultime e le radici sono ricche di vitamina C e minerali come il calcio e il ferro.

Varietà del prezzemolo

Le varietà del prezzemolo conosciute sono suddivisibili in due gruppi: il prezzemolo a foglia riccia, coltivato principalmente nei paesi anglosassoni (Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti) e il prezzemolo a foglia liscia, o anche comune, impiegato in Italia e nei paesi mediterranei.

Dove viene coltivato il prezzemolo

Il prezzemolo è un erba aromatica selvatica e cresce bene nelle zone con un clima temperato in una posizione preferibilmente a mezz’ombra. La temperatura ideale per lo sviluppo della pianta è tra i 16 e i 20 gradi. Il prezzemolo soffre temperature oltre i 35 gradi o al di sotto dello zero, dove praticamente la pianta non può svilupparsi.

Come coltivare il prezzemolo

La coltivazione del prezzemolo è favorita in terreni ricchi di sostanze organiche, leggeri e a pH leggermente acido. L’erba aromatica, così come altre piante della famiglia delle Apiaceae, teme i ristagni e dunque non ama i terreni non drenanti. Se si coltiva in vaso, è preferibile utilizzare vasi di terracotta che permettano di far respirare adeguatamente il terreno.

La raccolta del prezzemolo

Le foglie di prezzemolo si raccolgono tagliandole con tutto il picciolo, facendo attenzione a non danneggiare il germoglio centrale. Una pianta matura presenta tre steli dai quali si possono raccogliere le foglie che possono essere utilizzate sia fresche che congelate. L’essiccazione è sconsigliata in quanto inciderebbe sull’aroma della pianta. Nel periodo autunnale è possibile raccogliere anche le radici che vanno essiccate e conservate in barattoli di vetro.

Lo sapevi che…

Il prezzemolo è famoso per essere utilizzato in tantissime pietanze, da qui lo spunto per il famoso detto: “essere ovunque come il prezzemolo” oppure, nella versione napoletana, “Prutusin ogni ‘mmenesta” – prezzemolo per ogni minestra.

Usi del prezzemolo

In cucina

Il prezzemolo ha un caratteristico sapore aromatico e poco salato che lo rende particolarmente utile nell’insaporire insalate, zuppe, minestre, creme, marinate, ripieni, salse e sughi, arrosti e grigliate, brasati, stufati, salmì e conserve di frutta e di verdure.

Le proprietà medicinali

Le proprietà medicinali del prezzemolo sono riconosciute sin dall’antichità in epoca greca e romana. La pianta è un rimedio per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio, quali bronchiti, pertosse, polmoniti. Inoltre la pianta di prezzemolo cura le cefalee, le vertigini, i reumatismi, punture d’insetti. La masticazione delle foglie fresche produce un effetto antidolorifico nella cura del mal di denti.

Il prezzemolo e la cosmesi

Il prezzemolo è efficace nella cura dei capelli rendendoli lucidi se applicato un impacco della pianta nell’ultimo risciacquo, dopo lo shampoo.

Impieghi ornamentali

Il prezzemolo a foglia riccia è molto decorativo e può essere piantato in vaso e posto su balconi e terrazzi.

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