Coriandolo

Coriandolo

Il coriandolo è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae, nom cons.) ed il suo nome scientifico è Coriandrum Sativum. La pianta ha origini Mediorientali e nei secoli si è diffusa dal Mediterraneo all’Europa centrale e poi in America. Nel Medioevo veniva usata come antidoto contro le pulci e i pidocchi.

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Peculiarità del coriandolo

La pianta di coriandolo ha una forma allungata, con steli alti fino a 70 cm dai quali si diramano foglie a forma arrotondata e poco suddivise, mentre le foglioline sulla parte superiore sono distribuite all’interno di piccole ombrelle, così come i suoi fiori bianchi. Entrambi i tipi di foglie emanano un odore molto forte che ricorda quello delle cimici ed è per questa ragione che la pianta di coriandolo è detta anche erba cimicina.

Varietà del coriandolo

Le varietà del coriandolo sono distinguibili in base alla dimensione del seme oppure alla parte della pianta che viene utilizzata. In base alla zona climatica se ne possono distinguere due tipi: nelle aree a clima tropicale si riscontra una sottospecie di coriandolo vulgare con grandi semi di 5 mm di diametro e si utilizzano per la produzione dei semi stessi. Le varietà diffuse in zone a clima temperato presentano semi più piccoli e sono utili alla produzione di olio, foglie e semi di coriandolo. Questa varietà della pianta appartiene alla sottospecie microcarpon.

Dove viene coltivato il coriandolo

Il coriandolo si semina in zone calde e esposte al sole, in luoghi caratterizzati da terreno sciolto e ricco di calcio.

Come coltivare coriandolo

La coltivazione del coriandolo comincia dalla semina che avviene preferibilmente in aprile a 1 cm di profondità, con una distanza tra un seme e l’altro pari a circa 30 cm e in file distanziate di 15 cm al fine di evitare il diradamento. La tecnica della semina a scalare è la più adatta qualora si preferisca avere sempre foglie di coriandolo fresche. L’erba aromatica è molto resistente e dunque ha solo bisogno di un terreno sciolto che andrebbe zappato saltuariamente.

La raccolta del coriandolo

Le foglie fresche di coriandolo possono essere raccolte non appena la pianta è cresciuta. In genere l’erba aromatica comincia a germinare dopo 1 o 2 settimane. I semi invece, vanno raccolti poco prima che escano dalle ombrelle, non appena diventano marroni. I semi vanno capovolti e lasciati ad essiccare, dopodiché è consigliabile riporli in sacchetti chiusi per non disperderne l’aroma.

Lo sapevi che…

Quando semini il coriandolo sappi che può influenzare la crescita delle piante nelle sue vicinanze: ad esempio il finocchio soffre se coltivato accanto al coriandolo mentre l’anice ne trae beneficio.

Usi del coriandolo

In cucina

Il coriandolo si utilizza in cucina in ricette a base di insalata, piatti di cavolo e come spezia per insaporire zuppe, carni e pesci. Si utilizza come ingrediente del pan di zenzero e in India è comunemente utilizzato nel curry in polvere. Infine, a partire dai semi di coriandolo è possibile produrre un liquore.

Le proprietà medicinali del coriandolo

Il coriandolo è utile in caso di problemi intestinali o di stomaco delicato, nonché in caso di flatulenza. Per utilizzarlo come rimedio, va preparato un infuso mettendo 1-2 cucchiai di semi in una tazza di acqua calda e lasciata riposare per 10 minuti. Per ottenere una fragranza migliore, è utile miscelare il coriandolo con il cumino e il cardamono.

Impieghi ornamentali

Le ombrelle di fiori del coriandolo donano un gradevole effetto all’interno di aiuole e nei bouquet, anche se l’aroma erbaceo particolare non piace a tutti.

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