Aneto

Aneto

L’aneto, il cui nome scientifico è Anethum graveolens, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Umbelliferae, nom. cons.) ed è originaria dell’Asia Minore. Le prime tracce della pianta in Europa risalgono al Medioevo quando i Mongoli introdussero la pianta nel Vecchio Continente; l’erba aromatica si diffuse in maniera rapida ed estesa ed oggi l’aneto è facilmente reperibile in tutta Europa sotto i 600 metri di altitudine.

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Peculiarità dell'aneto

L’aneto è simile al finocchio per aspetto e profumo ed è per questo motivo che viene definito anche come finocchio bastardo, finocchio fetido o finocchio rizu. La pianta può raggiungere 1 metro di altezza e si presenta con steli cavi e foglie delicatamente suddivise. L’aneto fiorisce dalla privamera all’estate e, in particolare, produce numerosi fiori piccoli e gialli tenuti insieme in grandi ombrelle da cui cadono semi rotondi che una volta secchi si dividono in due parti. La produzione di olio essenziale conferisce alla pianta quel suo aroma caratteristico.

Varietà dell'aneto

Le varietà di aneto da seme non sono note. Tuttavia in commercio si distinguono i semi di aneto provenienti dal Medio Oriente, ricchi di carotenoidi, e i semi Europei ed Orientali ricchi di acido ascorbico. Circa la tecnica colturale e la produzione si distinguono invece numerose varietà di aneto a seconda del Paese di origine, tra cui le principali sono: Dukat, Mammoth (in diversi paesi), Diwa (olandese), Tetra, Elefant, Vierling e Blattreicher (tedesche).

Dove viene coltivato l'aneto

L’aneto è una pianta che ha bisogno di un terreno ricco di sostanze nutritive, con pH compreso tra 5,3 e 7,8, esposto al sole in aree calde e riparate dal vento forte. La temperatura migliore per la coltivazione si aggira tra i 6 e i 26 gradi. La specie è coltivata soprattutto in Oriente, India e Pakistan, in Giappone, negli U.S.A., in Canada, in Messico e in diversi stati europei (Ungheria, Germania, Inghilterra). In Italia è facilmente reperibile nei terreni incolti, tra 0 e i 1000 m e solo raramente nasce spontanea, ad eccezione del litorale Veneto e Ligure e nell’Abruzzo interno.

Come coltivare l'aneto

La semina dell’aneto all’aperto può avvenire in primavera, verso marzo. L’operazione va ripetuta ogni 2-3 settimane per avere foglie fresche sempre disponibili. Tagliandole al momento della fioritura, le piante di aneto offrono il massimo della fraganza. Se invece si vuole raccogliere l’intera pianta, si consiglia di seminarle ad almeno 8 cm l’una dall’altra. La coltivazione dell’aneto può avvenire anche tra le verdure, ad esempio tra le carote e i cetrioli, e risulta molto efficace nell’allontanare i parassiti.

La raccolta dell'aneto

La raccolta delle foglie, dei semi o dell’intera pianta di aneto, può avvenire durante tutto l’anno a seconda delle esigenze di utilizzo. Le foglie fresche risultano particolarmente aromatiche se raccolte dopo un giorno di sole ed è possibile essiccarle o surgelarle; nel secondo caso le foglie di aneto perdono la loro fragranza. La raccolta dei semi può avvenire non appena essi diventano marroni: bisogna tagliare i capolini, appenderli capovolti e stendervi sotto uno strofinaccio di lino in modo tale da raccoglierli non appena caduti.

Lo sapevi che…

La semina dell’aneto tra le verdure costituisce un efficace metodo nell’allontanare i parassiti.

Usi dell'aneto

In cucina

Le foglie fresche di aneto donano un sapore particolare alle pietanze di pesce, piatti di verdure, salse e insalate. Basta sminuzzare le foglioline fresche poco prima di aggiungerle ai piatti. Inoltre, l’aneto è ottimo per aromatizzare le verdure sottaceto, come ad esempio i cetriolini.

Le proprietà medicinali dell'aneto

Gli Egizi e i Romani utilizzavano l’aneto come rimedio naturale per le sue proprietà medicinali. L’infuso di semi d’aneto favorisce la digestione ed è utile in caso di flatulenza, oltre ad avere un effetto calmante. Per le sue proprietà diuretiche l’aneto è un valido aiuto in caso di calcoli renali, mentre le neomamme possono berlo per stimolare la lattogenesi.

Impieghi ornamentali

Le piante di aneto ben si prestano all’ornamento di giardini, grazie ai morbidi steli e le ombrelle di fiori gialli che le compongono. L’effetto è particolarmente gradevole quando le piante di aneto si trovano all’interno di aiuole composte da un insieme di piante perenni. I suoi steli delicati sono molto utili anche nella composizione di bouquet.

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